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PII OPERAI
CATECHISTI
RURALI
I Pii Operai Catechisti Rurali, più
conosciuti popolarmente col nome di Missionari Ardorini,
raccogliendo l'eredità spirituale dei loro Fondatori,
dedicano il loro apostolato al mondo rurale, "affinchè
quanti vivono nelle campagne, e specialmente i giovani,
realizzino la santità della vita cristiana, sentano tutto il
valore e la dignità del lavoro agricolo, apprezzino e godano
la serena letizia della vita dei campi." (1 art. delle
costituzioni)
I FONDATORI
VENERABILE
CARLO CARAFA
Questa sintesi, che si trova
nella chiesa di san Nicola, è stata scritta da un ex
capitano di marina FELICE PANICO che fino al termine della
sua vita ha testimoniato l'attaccamento alla vita e al suo
breviario ,accettando le amputazioni di tutte e due le gambe
con le parole del Cristo."non la mia ma la Tua volontà si
compia".
Chi volesse conoscere bene tutta
la vita del venerabile, può chiedere il libro alla
parrocchia .
Don Gaetano
Mauro
è stato il Fondatore dei Missionari Ardorini
Un santo sacerdote che ha saputo guardare ai
problemi del suo tempo e ha voluto darvi una
risposta, attingendo alla ricchezza del suo cuore, al
fervore della sua fede, alla sapienza della Chiesa.
PERCHÉ QUESTO NOME ?
Missionari Ardorini è il nome
popolare dei figli di don Mauro, mentre il nome
ufficiale è Pii Operai Catechisti Rurali. Viene spontaneo
domandarsi l’origine di questo nome. Diciamo subito che si
tratta non di uno ma di due nomi uniti insieme: Pii
Operai e Catechisti Rurali. Due nomi che
designano due Congregazioni nate in tempi e luoghi diversi e
poi unite insieme.
Don Mauro
aveva fondato l’8 dicembre 1928 a Montalto Uffugo (Cs) dove
era parroco, i Catechisti Rurali, chiamati anche Missionari
Ardorini dalla sigla A.R.D.O.R., ricavata dalle iniziali
delle parole Associazione Religiosa Degli
Oratori Rurali.
Il venerabile Carlo
Carafa, sacerdote napoletano,
aveva fondato nel 1600 a Napoli i Pii Operai, i quali dopo
un periodo di splendore e di diffusione nel regno di Napoli
e nello Stato pontificio erano andati decadendo.
Gli incameramenti dei beni ecclesiastici, seguiti alle leggi
napoleoniche e dell’Italia unita, furono funesti per questa
Congregazione che svolgeva il suo apostolato solo
gratuitamente attingendo unicamente ai propri beni.
Nel 1943
era rimasto un solo Pio Operaio, l’ultimo. Considerando che
il fine dell’apostolato della Congregazione morente di Carlo
Carafa era identico a quello della Congregazione nascente di
don Gaetano Mauro, il Papa Pio XII decretò l’unione delle
due Congregazioni. Era il 28 giugno 1943.
Il
giorno dopo Pio XII pubblicherà l’enciclica Mistici Corporis:
la vita nuova di una Congregazione che si comunicava a
un’altra, ormai condannata all’estinzione, era il segno
visibile di quella comunione vitale che nel Corpo mistico
lega singoli membri e interi organismi. Con questi atti
giuridici e con questa misteriosa comunione cominciava, o
ricominciava, il suo cammino la unica Congregazione dei
Pii Operai Catechisti Rurale (Missionari Ardorini).
L’antica Congregazione dei Pii Operai otteneva un
supplemento di vita e la nuova Congregazione dei Catechisti
Rurali (Missionari Ardorini) otteneva il riconoscimento
pontificio e così, appena quindici anni dopo la fondazione,
entrava nel numero delle oltre cinquecento Congregazioni
religiose munite dalla massima approvazione della Chiesa
Universale.
per conoscere
meglio e di più leggi : "www.ardoriniroma.it
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stemma dei pii operai |

stemma dei catechisti rurali |
PII OPERAI CATECHISTI
RURALI
(Missionari Ardorini)
Casa
di Roma, 02 ottobre '06
A TUTTI I CONFRATELLI
Loro Sedi
Cari
Confratelli,
Il 4
ottobre si compiono 50 anni di professione per P. Portella.
Lui stesso, già in Italia, compilando un calendario delle
nostre ricorrenze, ci ha discretamente invitati a stare
attenti a questi avvenimenti, e, durante il suo superiorato
di Roma, ha cercato di educare i chierici a questa
sensibilità, convinto che essere presenti allo scorrere dei
giorni di ognuno, giovasse a rafforzare la fraternità.
Questa sua sollecitudine era rivolta a tutti noi
confratelli.
Ma oggi,
credo, che siamo noi debitori di questa sollecitudine verso
di lui.
Per questo
ve ne do notizia e vi invito a rendervi presenti a P.
Portella in ogni modo: col telefono, con e-mail o con fax.
Ma
soprattutto vorrei che si pregasse per P. Portella: in
comune, offrendo un'ora di Adorazione Eucaristica.
Lodiamo e ringraziamo Dio per il dono di questo confratello,
per la sua fede, per il suo attaccamento alla Congregazione,
per il suo donarsi anche in solitudine, per la disponibilità
sempre dimostrata, per l'esempio che quotidianamente ci
dona.
Chiediamo a Dio che fecondi tutta la sua opera di
evangelizzazione, di formazione, di sensibilizzazione verso
il mondo rurale.
Chiediamo a Dio che continui a conservargli le forze
necessarie all'impegno che gli consegnai quando lo trasferii
in Colombia.
E chiediamo a Dio, anche, che, proprio ora che si profila in
modo serio una fioritura di presenze sacerdotali accanto a
P. Portella, benedica i nostri sforzi rendendoli condivisi,
sostenuti, facilitati, realizzati.
Il 24 ottobre p.v. partirò per Garzòn mi riprometto di fare
di questa ricorrenza motivo di festa e di gioia, oltre che
di insegnamento per i nostri chierici teologi, per gli
aspiranti e per i probanti che abbiamo in quella comunità.
Facciamo di questo avvenimento un motivo di maggiore unione
e di maggiore amore tra noi, di maggiore disponibilità alla
vita della Congregazione, di maggiore sprone ad essere
sempre più generosi.
Vi ringrazio di tutto quello che ognuno promuoverà per far
sentire a P. Portella la nostra fraternità.
Con affetto,
P. Antonio De Rose
1956 4 de OCTUBRE 2006
Montalto U. -
Italia
Garzón
*** + ***
El próximo 4 de octubre, miércoles, daremos gracias al Señor
por cumplirse 50 años de Vida Religiosa Ardorina
del PADRE PORTELLA.
Le invitamos a compartir la oración con nuestra Comunidad
en
la
Eucaristía por la fiesta de san Francisco
de Asís
presidida por el Señor Obispo Mons. Rigoberto Corredor
en el Monasterio de las Clarisas a las 6,30pm.
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